
(Foto di Kugy alla fine dell'800) |
|
| La vita |
| |
Kugy fu' un tipico uomo dell'Ottocento, per formazione culturale, per educazione, per spiritualita' romantica e per quell'amore pieno e intelligente per la musica che espresse col suono del pianoforte e soprattutto dell'organo. Kugy ebbe una educazione classica e studio' giurisprudenza a Vienna, laureandosi dottore in legge.
L'impresa commerciale che dirigeva, la cultura vasta e perfetta maturata in severi studi, l'ingegno vivace e acuto elargitogli da madre natura gli permisero di essere attento e vigile in tutti i suoi raporti umani. Dotato di vivo buon senso affronto' situazioni difficili sul lavoro e in montagna. Percepi' esattamente in tutta la sua estensione il senso e il dramma della Prima Guerra Mondiale, esplosa in Europa nel 1914. A 57 anni non esito' a chiedere l'arruolamento e fu tra i monti delle Alpi Giulie, che molto amava e ben conosceva, in qualita' di Consigliere Alpino.
Kugy possedeva una forte preparazione letteraria e inoltre parlava correttamente l'italiano, lingua di cui conosceva la letteratura, il tedesco e lo sloveno. Gli studi vichiani gli permisero di comprendere la stranezza di alcuni nomi di monti, come quello del Triglav (Tricorno nella letteratura italiana) che non ha tre cime come erroneamente si potrebbe ritenere ma il cui nome deriva da un'antica divinita' tricipite che le popolazioni del luogo immaginavano avesse la sua dimora sulla vetta, la quale simboleggiava il cielo, la terra e gli inferi, secondo i miti e le tradizioni di carattere pagano. |
| |
| Le imprese |
| |
Con Julius Kugy, protagonista di un’immensa attività alpinistica svolta sull’intero arco alpino nell’arco di quasi dieci lustri, si chiude l’età d’oro dell’alpinismo, che fu caratterizzata da prime ascensioni, da esplorazioni di terre alte sconosciute, da avvicinamenti lunghissimi dal lontano fondovalle, dall’impegno devoto di guide esperte e coraggiose. Nel 1871 il giovane Kugy sale da Tolmino a Ravne, attraversa il passo della Skrbina, scende a Bohinj e da lì raggiunge la vetta del Tricorno. Con questa salita Kugy inizia l’esplorazione delle Alpi Giulie, esplorazione durata 35 anni. Sono non meno di 50 le prime ascensioni o traversate compiute, alle quali seguono importanti imprese nelle Alpi occidentali e centrali. L’ascensione più lunga fu quella alla Barre des Ecrins, le più pericolose la traversata al Monte Rosa e l’ascensione al Mont Dolent dal Glacier de la Neuvaz, la via più difficile su ghiaccio quella al Monte Bianco per il Vallone della Brenva, le vie più difficili in roccia quelle del Col des Grandes Jorasses, del Mont Dolent dal Glacier d’Argentière e del Montasio dai camini della Forca Disteis, le più belle salite quelle del Monte Bianco dal Col du Midi e quella invernale al Montasio. |
| |
| Letture consigliate |
| |
Attorno al fuoco con Julius Kugy
Derossi Rinaldo
Edizioni della Laguna, 1994
Dalla vita di un alpinista
Julius Kugy, traduzione di E. Pocar
Lint Editoriale Associati, 1999 (ISBN: 88-8190-126-9)
Anton Oitzinger: vita di una guida alpina
Julius Kugy, traduzione di Derossi Rinaldo
Lint Editoriale Associati, 1999 (ISBN: 88-8190-086-6)
Favole quotidiane
Kugy Julius, a cura di E. Pocar
Edizioni della Laguna, 1995
Tricorno: cinquecento anni di storia
Julius Kugy, traduzione di M. Bressan
Lint Editoriale Associati, 2001 (ISBN: 88-8190-058-0) |
|